28 novembre 2021 - 09:22     Stampa    Italiano English Francais

www.angelamerici.it

«« torna / back / précédent


Preghiere novene e riflessioni
Fate, muovetevi, credete sforzatevi, sperate...

Alla scuola dei Ricordi di Sant'Angela.
Riflessione per le Responsabili a cura di Caterina Dalmasso


Fotografia

 

Kate (Caterina) Dalmasso presenta alle responsabili dell’Istituto Secolare di S. Angela Merici i "Ricordi" di San’Angela Merici, con finezza di analisi e profondità di vissuto. Dopo aver riflettuto sul valore di questo prezioso documento nella vita delle "figlie e sorelle" della santa fondatrice, Kate rilegge il Prologo come chiave di lettura dell’intero testo, delineando il profilo spirituale delle responsabili ("colonnelle" secondo il linguaggio del ‘500), che hanno ricevuto da Dio il compito di essere "vigilantissime pastore e ministre" delle "spose del Figliol di Dio". Governare è anzitutto, per sant’Angela, un dono di cui rendere grazie a Dio, ed è anche un compito grave, ma sostenuto dalla forza e dalla soavità dello Spirito Santo, continuamente invocato con fiducia e umiltà. Quello della responsabile è un impegno di fedeltà e di sollecitudine, fatto di interessamento per le figlie, di stima e di amore materno, fino ad averle "scolpite nel cuore tutte una per una". Madre Angela delinea lo stile del governare attraverso i cinque verbi usati come titolo del libretto: «Fate, muovetevi, credete, sforzatevi, sperate". Allora Dio compirà meraviglie attraverso la collaborazione delle "madri" della Compagnia.
La riflessione di Kate approfondisce poi ad uno ad uno i nove Ricordi, che contengono tutta la sapienza educativa di sant’Angela, elaborata nell’esperienza quotidiana delle sue relazioni con una molteplicità di persone e nella docilità allo Spirito Santo. Ne risulta uno splendido mosaico di suggerimenti alle responsabili, perché sappiano aiutare le figlie a scoprire la grandezza dell’amore di Dio per ciascuna e la bellezza della propria dignità di donne chiamate ad essere "vere e intatte spose del Figliuol di Dio", a valorizzare il genio femminile che si esprime nella vicinanza materna ad ogni persona nel bisogno. Le responsabili, chiamate ad esercitare la maternità spirituale e ad essere esempio e specchio per le loro figlie spirituali, non devono preoccuparsi della propria incapacità e debolezza, perché sant’Angela stessa è con loro, in aiuto alle loro preghiere e alle loro fatiche.
L’ultimo Ricordo è un testo che le mericiane di tutto il mondo conoscono come "il cuore" del messaggio della Madre Angela: «L’ultima parola mia che vi dico, e con la quale fin col sangue vi prego, è che siate concordi, unite insieme tutte d’un cuore e d’un volere». È una meravigliosa eco del testamento di Gesù: «Padre... che siano una cosa sola...». Il commento della Dalmasso cerca di entrare nella profondità della proposta della Madre, che considera l’unità nella carità come l’obiettivo fondamentale della Compagnia, la sua grande forza in ogni tempo e in ogni situazione. Una unità che oggi non raccoglie solo le mericiane della terra, ma anche quelle del cielo: sant’Angela è in mezzo a loro, prega con le sue figlie e le benedice "in nome Patris et Filii et Spiritus Sancti».

Nelle ultime pagine sono pubblicate otto preghiere, composte da Kate con le parole di Angela Merici nei Ricordi. Sono meravigliose invocazioni che le responsabili di comunità possono interiorizzare ogni giorno, per tener vivo il senso della loro identità e della loro missione verso le "sorelle e figlie".

14 marzo 2012





 

Italiano